Continua l’indagine delle 5 ‘W’ dell’investimento e sono arrivato alla più semplice: il quando.
Rispondere alla domanda quando è meglio iniziare a investire è facilissimo: il prima possibile!
Ok articolo finito, non c’è altro da dire!
Scherzi a parte potrei davvero concludere qui, però aggiungo ancora due parole dai 😉.
Un famoso proverbio cinese recita qualcosa del tipo “Il momento migliore per investire era 20 anni fa, il secondo momento migliore è adesso”. Sì ok il proverbio riguarda il piantare una pianta, ma il concetto è lo stesso…
Partendo dal presupposto che nessuno, inteso proprio come no one, sa cosa farà il mercato nei prossimi mesi o anni, è inutile aspettare il “momento migliore”, bisogna invece fare leva sull’unica variabile che possiamo utilizzare: il tempo!
La differenza tra quando investire, a parità di rendimento, può essere davvero rilevante.
Faccio qui sotto qualche esempio.
Prendiamo Qui, Quo e Qua. Hanno tutti e tre 10.000€ da investire e tutti e tre scelgono un investimento che rende il 7.2% all’anno. Perché proprio 7.2 come esempio? Te lo spiego poco più sotto. Qui inizia a investire subito, Quo invece aspetta 10 anni e Qua altri 10, vediamo cosa succede dopo 40 anni da quando Qui ha iniziato a investire:

Quindi come vedi iniziare 10 anni dopo ci farà ottenere la metà dei soldi, partendo dopo 20 anni finiremo con l’avere solo un quarto di quanto potremmo avere.
Ho scelto come esempio 7.2% perché mi è venuta voglia di parlarti della “regola del 72“.
A cosa serve una regola? Ci serve per avere in modo rapido, ma non preciso al centesimo, il numero di anni che ci serve per raddoppiare una somma se viene investita a un tasso di interesse. Più precisamente bisogna prendere 72 e dividerlo per il tasso di interesse, il numero che ottieni è il numero di anni che ti serve per raddoppiare la tua somma. Quindi se facciamo 72 diviso 7,2 otteniamo 10, ossia se un investimento ci rende il 7.2% tutti gli anni, dopo 10 anni avremo raddoppiato il nostro investimento. Se invece il rendimento annuo è del 14.4% allora ci basteranno 5 anni, se invece è del 3.6% allora gli anni saranno 20.
Questo cosa ci dice anche? Che se abbiamo un investimento che ci permette in 10 anni di raddoppiare la nostra somma di denaro, se iniziamo 10 anni dopo servirà il doppio della somma iniziale per ottenere la stessa cifra, se invece iniziamo dopo 20 anni allora servirà addirittura 4 volte tanto come punto di partenza.
Prendiamo adesso invece Mario e Luigi, coetanei e che investono in qualcosa che rende l’8% annuo. La differenza? Mario, previdente, inizia a 35 anni e investe 200€ tutti i mesi per 10 anni e poi non fa più nulla. Luigi invece, un po’ fannullone, inizia a 45 anni e poi investe gli stessi 200€, ma per 20 anni, il doppio degli anni rispetto a Mario.
Curioso di vedere i risultati quando entrambi avranno 65 anni? Eccoli:

Quindi Luigi, pur avendo investito il doppio, si ritroverà con circa 55.000€ in meno rispetto a Mario, e questo per il solo fatto di aver aspettato 10 anni.
Tornando dunque al proverbio iniziale, il momento migliore per investire era 10 anni fa, il secondo momento migliore è oggi.
Certo tu mi potrai dire che però se avessi iniziato a investire nel mercato azionario a inizio marzo di quest’anno (2020) mi sarei beccato un -30%, se invece avessi iniziato a fine marzo allora le cose sarebbero andate decisamente meglio, e che quindi dipende da cosa succede dopo aver investito. Vero!
Tuttavia devo ricordarti una cosa: nessuno, e ripeto nessuno, sa cosa farà il mercato quindi in questo esempio la differenza l’avrebbe fatta solo il caso, o il culo, chiamalo come vuoi e qui io alzo le mani perché questo fattore non c’è modo di controllarlo.
Ah! Quasi dimenticavo: se qualcuno ti dice che sa esattamente cosa farà il mercato nei prossimi mesi o anni, beh o sta tirando a indovinare oppure ti sta mentendo.
Il mio WHEN: ho iniziato a investire credo circa 20 anni fa, commettendo svariati errori, da circa 2 anni ho rivoluzionato il mio modo di investire.