Investimenti: WHY?

Ed eccoci finalmente giunti all’ultima delle W: WHY, ossia perché investiamo, o dovremmo investire.

Vi racconto perché io lo faccio, poi deciderete se ha senso anche per voi, oppure no.

Il primo motivo per cui investo è per non perdere soldi. 

Ma come? Direte voi… non si sente sempre che investire è rischioso e appunto si rischia di perdere soldi? Sì sì, anche questo è vero, però dipende da diversi fattori: dove investite, per quanto tempo, cosa fate nel frattempo ecc….

Una cosa certa invece è l’inflazione, alta bassa non importa, quello che conta è che c’è. Ve la spiego brevemente con l’aiuto del mio barber di fiducia. Prima della pandemia andavo da lui e tagliavo capelli e barba spendendo 18€, oggi lo stesso servizio mi costa 24€. Non siamo qui per discutere il prezzo, quello che dobbiamo capire è che oggi devo spendere circa il 33% in più rispetto a due anni fa e vi assicuro che il mio stipendio nel frattempo non è aumentato del 33%! Quindi se due anni fa avessi messo da parte 2160€ per poter tagliare capelli e barba una volta al mese nei prossimi 10 anni, oggi è vero che avrei ancora 2160€ (al netto di quanto già speso), ma sarebbe altrettanto vero che quei soldi non mi basterebbero per fare quello che avevo in mente: tagliare capelli e barba una volta al mese per i prossimi 10 anni. Ho quindi perso potere d’acquisto: questo è quando intendevo con “investo per non perdere soldi”. Se lascio i soldi fermi continuo ad averli, ma il loro valore sarà sempre più basso perché non mi permetteranno di acquistare gli stessi beni o servizi che posso acquistare oggi: “perdo” soldi.

Il secondo motivo è guadagnare soldi. 

Questo potrebbe risultare più intuitivo: se investo in qualcosa che aumenta il suo valore nel tempo, allora anche il mio investimento aumenterà di valore e quindi avrò più soldi: semplice no?

Quindi ecco cosa ho pensato: in generale il mondo migliora, economicamente parlando, si genera sempre più ricchezza, quindi se riesco, per esempio, a comprare qualcosa che rappresenta l’economia di tutto il mondo, allora il mio investimento sarà destinato a crescere, così come crescerà l’economia mondiale. Certo ci saranno alti e bassi, non tutti i Paesi cresceranno in egual modo, ci vorrà tempo, tanto poco non lo so, ma il totale crescerà e se non lo farà i problemi saranno ben altri, non i miei mancati guadagni.

Aggiungo un altro concetto per me molto importante. Sono sempre stato abituato a pensare che il mio reddito fosse direttamente proporzionale al tipo di lavoro e soprattutto al tempo dedicato al lavoro stesso. Più tempo dedico al lavoro più soldi guadagno, e in parte è vero, tuttavia quando investo quello che ottengo è che sono i soldi stessi a generare altri soldi, non più solo il mio tempo. In questo modo, se tutto va bene, ciò che riesco a guadagnare dai miei investimenti mi permetterà non solo di coprire l’inflazione (vedi barber), ma anche di aumentare la somma totale a mia disposizione, quindi continuerò sì a lavorare, almeno fino a quando non raggiungerò la FI (aka Financial Independence, ne ho parlato qui), ma posso anche destinare parte del mio tempo a fare altro, e questo credetemi è la parte per me più interessante…

Il mio WHY: non perdere soldi e far in modo che i miei soldi ne generino altri per (ri)prendere in mano il tempo a disposizione.

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