Nel post precedente ho solo espresso un concetto, qui invece inizia la parte organizzativa, qui si comincia ad agire.
Serve però subito chiarire il concetto di emergenza, o meglio cosa intendo per emergenza in questa fase del percorso. Al momento non sto parlando dell’eventualità che si rompa il cambio dell’auto e vada sostituito, o del fatto che venga rubata la bicicletta e si debba ricomprarla. Questi sono imprevisti, che hanno una diversa soluzione rispetto all’emergenza e in questo post stiamo parlando proprio di quest’ultima, di una f—ing emergency! Un esempio?
Beh siamo nel mezzo di una pandemia su scala globale, probabilmente di una “World Pandemic I” in attesa della seconda, quindi direi che abbiamo un caso perfetto per la definizione di “f—ing emergency”.
Sto dunque parlando di una situazione in cui le entrate finanziarie spariscono o diminuiscono in modo rilevante tale per cui non bastano a coprire le spese essenziali.
Adesso che ho chiarito il concetto di emergenza, passo al come essere preparati per affrontarla: avere da parte una somma subito disponibile che copra le spese essenziali di 6, meglio 12, mesi. Semplice come sempre. Facile? Non è detto.
Entriamo dunque nel dettaglio della frase in grassetto.
La somma deve essere subito disponibile, ossia i soldi devono poter essere utilizzati nel giro di qualche giorno, sto quindi parlando di un conto corrente classico, di un conto deposito o simili. Non devono essere i soldi che hai destinato agli investimenti, questi appartengono a un’altra categoria. Lasciare i soldi sul conto corrente è una pessima scelta dal punto di vista finanziario, ma qui, ripeto, stiamo parlando di emergenza e quindi è un discorso a parte. Sarebbe inoltre utile tenere questa somma separata da tutto il resto, in modo da non essere tentati nell’usarla per una non emergenza.
La somma deve coprire le spese essenziali, quindi cibo, bollette, trasporti, pannolini e simili. Andare al cinema non è una spesa essenziale, il nuovo smartphone non è una spesa essenziale, l’aperitivo con gli amici (se non offerto da loro) non è una spesa essenziale!
La somma deve coprire 6, meglio 12 mesi perché non si sa quanto durerà l’emergenza, ma se le nostre entrate non miglioreranno nel giro di 6 o peggio 12 mesi, allora il problema potrebbe essere decisamente complicato e richiedere interventi troppo specifici da essere previsti in anticipo.
Prima di parlare su come costruire questo fondo, voglio dirti che l’emergenza prima o poi arriverà, nell’arco di una vita è molto probabile che accada, anche più di una volta, e sarà dovuta a fattori esterni a cui neanche starai pensando in questo momento, il corona virus non ti dice niente? La crisi del 2008? Magari allora eri giovane e neanche pensavi alla tua finanza personale, non lo so, però prima o poi l’emergenza arriverà, quindi si tratta di essere pronti e te lo dice uno che ha sperimentando due fallimenti di società in cui lavorava.
Poi perché costruire questo fondo? Perché quando ne avrai bisogno non dovrai fare affidamento al papà, alla nonna, allo zio o allo Stato, se questi ti daranno una mano ben venga, sarà qualcosa di più, ma tu devi farcela anche senza di loro. Quindi è importante costruirlo ed è altrettanto importante utilizzarlo quando servirà, ma ricordati: lo dovrai fare solo per una f—ing emergency.

E ora ti spiego come costruirlo, il modo più veloce è scrivere su un biglietto le tue spese di un mese, fare la somma delle sole essenziali e moltiplicare questo numero per 6 (ma come ormai già sai, meglio per 12). Non avrai una cifra precisa, ma sarà comunque qualcosa di indicativo e va bene così, usa quella cifra.
Il fondo va costruito il prima possibile, siamo al passo 2 del nostro cammino. Inizia quindi con il coprire 6 mesi, poi puoi sempre migliorare quella cifra, renderla più precisa e infine, se vorrai, portarla a coprire 12 mesi. Io per esempio, dopo aver trovato la prima cifra corrispondente ai 6 mesi, ho segnato per due anni tutte le spese che ho sostenuto, dalle bollette alla pizza del sabato sera, dalla spesa al supermercato alla gomma dell’auto bucata. Le ho poi divise in categorie e da lì è stato più semplice recuperare quelle essenziali e ottenere la mia cifra “definitiva”.
Una volta ottenuta la cifra di interesse, devi cominciare a mettere da parte i soldi fino al suo raggiungimento e in questa fase non sono ammesse spese che non siano appunto quelle essenziali.
Una volta creato il fondo per le emergenze potrai invece tornare a spendere per le cose non essenziali e soprattutto sarai pronto per cominciare a investire, ma prima di parlare di questo manca ancora un punto: ci sentiamo nel prossimo post 😉.